Società Triestina
di Psicoanalisi

 

Un’apertura all’incontro con la differenza,
che è ponte di contro al muro d’un sapere che si chiude.

 

Dove siamo

Sede legale:
Via Vivante 18, Trieste (TS)

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Attività locale

Trieste è città di confine, attraversata dalla Bora e dalle genti d’Europa, è porto di mare.
Qui nasce e torna, unico italiano formatosi alla scuola di Freud, Edoardo Weiss, psichiatra e analista investito dal non facile compito di creare un movimento psicoanalitico in Italia.

Un ingresso turbolento, che fatica a radicarsi, che non trova vero spazio di possibile messa in comune al di là della chiacchiera da caffè: Weiss, isolato e scoraggiato, si sposta a Roma e sarà lì che fonderà la Società Psicoanalitica Italiana.

Quel che è mancato, agli albori della psicoanalisi in queste terre – al di là della complessa congiuntura storica – è stata una comunità capace di far attecchire i germogli portati con fatica da Vienna. Un gruppo capace di far circolare un discorso che – come scriveva un famoso paziente di Weiss: Umberto Saba – aveva la potenza di un uragano.

La Società Triestina di Psicoanalisi nasce da qui, dalla consapevolezza di un incontro mancato tra la psicoanalisi e la città, da un’eredità storica che va riconquistata, dalle “porte aperte” che qualche anno dopo sono state spalancate da Basaglia. Aperte ad altri saperi, a voci diverse, a lingue straniere alla nostra.

 

Una comunità che si fonda su un discorso
che non intende saturare la ricerca di sapere, bensì generarla.

Laboratorio di formazione

 

> Il trauma e la trama

Il cartello nasce durante il primo periodo di chiusura conseguente all’epidemia di Coronavirus: una giovane allieva dell’Irpa propone di creare un gruppo di studio che si possa riunire da remoto per lavorare assieme nonostante la distanza dei corpi a cui questa pandemia ci ha obbligato.

Con molta vitalità chiamiamo per nome i partecipanti che si annunciano nel loro desiderio di lavorare sui concetti psicoanalitici classici dando loro una versione contemporanea, un legame con la loro vita e una ricerca a partire dal lavoro che ognuno svolge fuori dalla casa in cui siamo momentaneamente confinati, in una situazione senza precedenti, nel momento del trauma e del primo lock down.

Il lavoro si articola attorno al tema del godimento, affrontandone diversi aspetti, elaborati personalmente da ciascun partecipante:

  • Ilgodimento in relazione al corpo

  • L’annodamento dei concetti di godimento, sintomo ed inconscio

  • Il godimento perverso nell’infanzia

  • Il godimento nei sintomi psicosomatici

  • La pulsionalità come elemento strutturante il soggetto

Nella logica del cartello, gli incontri sono guidati dal più uno, referente del gruppo, che si occupa di tenere viva la passione e la memoria del gruppo, del lavoro di ciascuno, per poi metterlo assieme e donarlo ad altri perché se ne facciano qualcosa.

Partecipanti al cartello: Stefania Pertoldi

Giacomo Bonetti

Benedetta Moras

Federica Obit

Elisa Gallinaro

Natalia Filippelli

Referente: Francesca Perini

Elenco soci

Le persone

Laura Zancola
Aldo Raul Becce
Mariela Castrillejo
Francesca Perini
Paola Gottardis
Laura Iozzi
Natalia Filippelli
Gisele Patricia de Oliveira
Paola Biloslavo
Francesca Valencak
Lucia Becce
Stefania Pertoldi
Elena Paviotti
Benedetta Moras
Anna Cicogna
Chiara Manzato
Mara Serra
Su Yen Benedetto
Elisa Gallinaro
Federica Obit
Matteo Turco
Andrea Vicenzi

 

Le attività e news della Società Cittadina Triestina

Società Cittadina Triestina

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